La maschera del Fauno (oro e argento) è l'omaggio simbolico conferito ai premiati della rassegna "Ai Bravi Burattinai d'Italia" ed è stato scelta in quanto ricorda il carattere selvoso del territorio di Silvano d'Orba

Si caratterizza per essere stata riprodotta dal calco dello scultore Natale Panaro, che l'ha ideata per raffigurare il Mefistofele del Faust di Goethe, presentato da Giorgio Strehler alla Scala di Milano.

 Il Fauno nella mitologia.

Fauno (più tardi fatto corrispondere al Satiro della mitologia greca) è una figura della mitologia romana, una divinità della natura, in particolare della campagna e dei boschi.

In alcune versioni del mito è identificato con un antico re del Lazio, nipote di Saturno o di Marte, figlio di Pico e Canente o Pomona e padre di Latino, il quale, dopo la morte, fu venerato sia come protettore di raccolti e armenti (Inuus), sia per le sue facoltà di oracolari (Fatuus).

La sua sposa era Fauna, chiamata anche Fatua; in versioni tarde fu associato al dio greco Pan, oltre che al Satiro.
Era anche chiamato Luperco, in qualità di difensore delle greggi dagli assalti dei lupi e lupo egli stesso (Lupercus = lupus + hircus).

Nelle comunità rurali, la sua festa (Faunalia), ricorreva il 5 dicembre tra danze e processioni.

Per altri sarebbe stato il terzo re preistorico dell'Italia, e avrebbe introdotto nella penisola il culto della divinità e l'agricoltura; dopo la morte gli vennero dedicati molti onori e venne venerato come dio dei boschi, protettore delle greggi e degli armenti.

È una delle più antiche divinità italiche, nonché l'istitutore dei Salii e dei Luperci, le due solidalitates dedicate al culto iniziatico di Marte.

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